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Categoria: Come funziona il volo

Cos’è la riattaccata? Perché un aereo interrompe l’atterraggio

In breve

Una riattaccata è quando i piloti decidono di non atterrare, danno potenza, risalgono e poi eseguono un altro avvicinamento o dirottano su un altro aeroporto. È una manovra normale e allenata, non un’emergenza, che si usa ogni volta che un avvicinamento o un atterraggio non va come dovrebbe.

Che cosa succede in una riattaccata

I piloti possono interrompere un avvicinamento in qualsiasi momento prima del contatto. Danno tutta potenza, alzano il muso per fermare la discesa e salire, retraggono i flap per gradi e, una volta in salita, alzano il carrello. Nel volo strumentale questa manovra si chiama mancato avvicinamento, e la rotta è data da una procedura pubblicata o dal controllo del traffico aereo (ATC). Poi l’equipaggio esegue un altro avvicinamento o dirotta su un altro aeroporto.

Perché i piloti riattaccano

I motivi più comuni sono: la pista non è libera, per esempio perché l’aereo precedente non l’ha ancora lasciata; l’avvicinamento non è stabilizzato, per esempio è troppo alto o troppo veloce; vento forte o variabile, compreso il wind shear; un’istruzione dell’ATC; oppure la mancanza dell’autorizzazione all’atterraggio, obbligatoria secondo le norme statunitensi negli aeroporti con torre di controllo. Una riattaccata non è di per sé segno di un errore del pilota: i piloti sono addestrati fin dall’inizio a riattaccare ogni volta che un avvicinamento non li convince.

La riattaccata è pericolosa, e quanto è frequente?

La FAA definisce la riattaccata una manovra sicura e di routine. Il suo manuale di pilotaggio dice che una riattaccata non è pericolosa in sé; lo diventa solo se iniziata troppo tardi o eseguita male. Le ricerche della Flight Safety Foundation indicano la mancata riattaccata come il primo fattore di rischio negli incidenti in avvicinamento e atterraggio.

Le riattaccate sono di routine ma non frequenti. Un rapporto della Flight Safety Foundation del marzo 2017 cita un dato emerso in un forum sulla sicurezza del 2013, circa da una a tre ogni 1.000 avvicinamenti, con ampie differenze tra operatori, e i dati di volo di quasi 500.000 voli, che indicano lo 0,29 per cento, cioè 1 avvicinamento su 340.

Perché la decisione arriva presto, e cosa notano i passeggeri

Gli equipaggi usano punti di verifica fissi. Le indicazioni della Flight Safety Foundation e della FAA dicono che un avvicinamento dovrebbe essere stabilizzato entro 1.000 ft (circa 300 m) sopra l’aeroporto tra le nubi o con scarsa visibilità, ed entro 500 ft con buona visibilità: sulla traiettoria e alla velocità corrette, in configurazione di atterraggio. Altrimenti l’equipaggio riattacca finché ha ancora quota e tempo.

In cabina potresti sentire i motori diventare più rumorosi e notare il muso che si alza e il carrello che rientra. Resta seduto con la cintura allacciata, ascolta gli annunci e segui le istruzioni dell’equipaggio.

Errori e miti comuni

  • Pensare che la riattaccata sia un’emergenza. È una manovra normale e addestrata.
  • Slacciarsi la cintura o alzarsi per guardarsi intorno. Resta seduto con la cintura allacciata finché l’equipaggio non dice altrimenti.
  • Pensare che sia più sicuro atterrare comunque. Continuare un avvicinamento non stabilizzato è il rischio maggiore.

Domande frequenti

La riattaccata è pericolosa?

No, non di per sé. La FAA la definisce una manovra sicura e di routine, e i piloti la provano durante l’addestramento. Comporta più rischi se iniziata molto tardi e vicino al suolo, ed è per questo che gli equipaggi decidono presto, usando i punti di verifica dell’avvicinamento stabilizzato.

Quanto spesso gli aerei riattaccano?

Non spesso. Un rapporto della Flight Safety Foundation del 2017 cita circa da una a tre ogni 1.000 avvicinamenti, e dati di volo di quasi 500.000 voli che indicano lo 0,29 per cento (1 su 340), a seconda dell’operatore e dei dati. Lo stesso rapporto dice che un pilota di linea sul corto raggio può eseguirne una o due all’anno.

Che cosa prevede la lezione di riattaccata di AeroFox?

Ci sono due lezioni Riattaccata. Sull’aereo scuola leggero esegui un avvicinamento alto e veloce e decidi a 300 ft: tutta potenza, alza il muso, poi retrai i flap per gradi. Sull’aereo di linea arrivi ai minimi senza pista in vista, premi TO/GA, imposti flap 15 e alzi il carrello una volta in salita.

Esercitati nel simulatore

Le lezioni gratuite Riattaccata ti fanno esercitare la decisione e l’ordine delle azioni: su un aereo scuola leggero da un avvicinamento alto e veloce a 300 ft, e su un aereo di linea dai minimi senza pista in vista.

Inizia questa lezione: Riattaccata

Un’altra lezione su questo tema: Riattaccata

Fonti

Le fonti collegate sono in inglese.

  1. Manuale di pilotaggio degli aeroplani (FAA-H-8083-3C), capitolo 9, avvicinamenti e atterraggi: riattaccate (atterraggi interrotti) (FAA)
  2. Le riattaccate spiegate (aprile 2025) (FAA)
  3. Progetto sul processo decisionale e sull’esecuzione della riattaccata, rapporto finale (marzo 2017) (Flight Safety Foundation)
  4. ALAR Briefing Note 7.1, Avvicinamento stabilizzato (Flight Safety Foundation)
  5. Advisory Circular 91-79A Change 1, Riduzione dei rischi di superamento del fine pista in atterraggio (2016) (FAA)
  6. Glossario per piloti e controllori: mancato avvicinamento (missed approach) (FAA)
  7. Riattaccate e altre attività insolite (Airservices Australia)
  8. Perché non bisogna temere una riattaccata (blog, agosto 2022) (NATS)
  9. 14 CFR 91.129(i), autorizzazione al decollo, all’atterraggio e al rullaggio (Code of Federal Regulations degli Stati Uniti (eCFR))
  10. 14 CFR 121.317, informazioni ai passeggeri e requisiti per le cinture di sicurezza (Code of Federal Regulations degli Stati Uniti (eCFR))

Su queste spiegazioni

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